Salario giusto · Avvocato del lavoro a Roma

Ti pagano poco? Con il salario giusto puoi chiedere la differenza

Dal 2026 la legge dice in modo più chiaro qual è il riferimento per capire se il tuo stipendio è giusto: il contratto nazionale firmato dai sindacati più rappresentativi del tuo settore. Se prendi meno, puoi chiedere l'adeguamento e le differenze arretrate.

  • D.L. 62/2026 · L. 112/2026
  • Anche gli arretrati
  • Busta paga alla mano

Scrivi il tuo caso all'avvocato

Due minuti: poi premi invio su WhatsApp.

Di cosa si tratta?

Si apre WhatsApp con il messaggio già scritto: premi invio e basta. Ti risponde personalmente l'Avv. Stefano Ricci, che ti dice come può aiutarti e quanto costa, prima di qualsiasi impegno. Coperto dal segreto professionale.

Cosa dice la legge

L'articolo 7 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 (il cosiddetto decreto Lavoro), convertito con modifiche dalla legge 25 giugno 2026, n. 112, dà attuazione all'articolo 36 della Costituzione: chi lavora ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro.

Come parametro la legge indica il trattamento economico complessivo (TEC) previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori comparativamente più rappresentative, tenendo conto del settore e dell'attività.

Non è un salario minimo fissato per legge: non c'è una cifra uguale per tutti. Il punto di riferimento resta il contratto del tuo settore, ma considerato nel suo insieme e non solo per la paga base.

Conta per il salario giusto

  • Paga base e contingenza
  • Mensilità aggiuntive, come la quattordicesima
  • Indennità fisse e continuative
  • Scatti di anzianità ed elemento distinto
  • Welfare previsto dal contratto per tutti

Di regola non conta

  • Premi di risultato
  • Superminimi individuali
  • Assegni ad personam

Sintesi delle prime letture della norma: l'elenco esatto delle voci si verifica sul testo di legge e sul tuo contratto collettivo.

Quando può riguardarti

  • In busta paga c'è un contratto collettivo "al ribasso", firmato da sigle poco rappresentative (i cosiddetti contratti pirata).
  • Ti applicano il contratto di un settore diverso da quello in cui lavori davvero.
  • Sei inquadrato a un livello più basso rispetto alle mansioni che svolgi.
  • Prendi una paga oraria molto bassa: succede spesso in pulizie, vigilanza, servizi, logistica e ristorazione.

Gli arretrati

Oltre all'adeguamento dello stipendio per il futuro, si possono chiedere le differenze non pagate per il passato, nei limiti della prescrizione: in genere cinque anni.

Da quando si contano i cinque anni dipende dalla tua situazione (per esempio se il rapporto è ancora in corso o è già finito): è una delle prime cose che l'avvocato verifica, perché ogni mese che passa può far perdere una parte delle somme.

Cosa preparare

  • Le buste paga degli ultimi anni (anche solo le ultime, per cominciare).
  • Il contratto o la lettera di assunzione.
  • Le mansioni che svolgi davvero e gli orari effettivi.

Domande frequenti

È la retribuzione proporzionata al lavoro svolto che la Costituzione garantisce (art. 36). Dal 2026 il D.L. 62/2026, convertito dalla L. 112/2026, indica come riferimento il trattamento economico complessivo del contratto nazionale più rappresentativo del settore.

No. La legge non fissa una cifra oraria uguale per tutti: il parametro è il contratto collettivo nazionale del tuo settore, considerato nel suo insieme.

Non necessariamente. Secondo le prime letture della norma, le somme che l'azienda ti dà in più a titolo personale, come il superminimo, non servono a coprire il minimo che ti spetta in base al contratto di riferimento. Va verificato busta paga alla mano.

Sì, le differenze non pagate si possono chiedere nei limiti della prescrizione, in genere cinque anni. Da quando decorrono dipende dal caso: meglio farlo verificare presto.

Chiedere ciò che ti spetta è un tuo diritto e un licenziamento per questo motivo sarebbe illegittimo. L'avvocato ti aiuta a scegliere il modo e il momento giusti, anche con una prima richiesta stragiudiziale.

Informazioni generali aggiornate a ottobre 2026: non sostituiscono la valutazione del tuo caso concreto.

Hai un dubbio? Toglitelo adesso.

Ogni caso è diverso e va guardato busta paga alla mano. Scrivere all'avvocato non costa nulla.

Scrivi all'avvocato

Ti risponde personalmente l'avvocato

Scrivi il tuo caso