Quanto tempo ho per impugnare un licenziamento?
60giorni
Dalla ricezione della comunicazione scritta del licenziamento, o dalla comunicazione dei motivi se successiva.
art. 6 L. 604/1966, come modificato dalla L. 183/2010
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Se lasci passare il termine
Che cosa comporta
Il licenziamento diventa inoppugnabile: non si può più contestarlo, nemmeno se illegittimo nel merito.
Attenzione: c'è un secondo termine
Dopo il primo adempimento decorrono 180 giorni dall'impugnazione stragiudiziale per depositare il ricorso in tribunale o comunicare la richiesta di conciliazione o arbitrato. art. 6, comma 2, L. 604/1966.
Le eccezioni che cambiano il calcolo
- L'impugnazione stragiudiziale non richiede forme particolari: basta un atto scritto che manifesti la volontà di contestare il licenziamento, anche tramite il sindacato.
- I due termini si sommano ma funzionano in sequenza: perso il primo, il secondo non serve più.
- Se viene richiesta la conciliazione e questa non riesce, il ricorso va depositato entro sessanta giorni dal rifiuto o dal mancato accordo.
Domande frequenti
- Il termine vale anche per il licenziamento orale?
- Il licenziamento intimato senza forma scritta è nullo e, secondo l'orientamento prevalente, non è soggetto al termine di decadenza dei sessanta giorni. Resta però il problema pratico di provarne la data: conviene muoversi subito.
- Come si prova di aver impugnato nei termini?
- Serve una prova della data di invio: raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata. Una email ordinaria o un messaggio sono prove deboli e contestabili.